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venerdì 20 marzo 2015

Mission (im)possible Salvataggio Craft Room marzo: tenere in ordine rotoli washi-tape con confezione di legno dei vasetti di miele


Benvenuti alla terza puntata di Mission (im)possible Salvataggio Craft Room!

Vi ricordate di cosa si tratta?

In pratica ogni mese vi lascerò un'idea con eventuale tutorial grazie agli oggetti che ho qui nella craft-room e che vorrei riciclare.


Questa volta ho deciso di semplificarmi il compito (è stato un mese impegnativo, spero mi perdonerete...) e ho scelto di mostrarvi come tengo in ordine i miei rotolini di washi-tape, grazie ad una confezione di legno che prima conteneva dei vasetti mignon di miele.


Riciclare portavasetti


Se pensate sia un'idea da copiare, credo non sia tanto difficile realizzare un "alambicco" simile, specialmente se siete pratici di legno, martelli e trapani...

In pratica si prende un listello di legno e vi si fissano dei tondini di legno a distanza utile per potervi posizionare i vari rotolini. Per tenere fermi i tondini basta infilare nella parte superiore un altro listello bucato in corrispondenza dei tondini.


Recuperare un portavasetti


Ed ora, come per magia, i miei washi-tape rimangono in ordine ed è facile scegliere quello che fa al caso mio...unico inconveniente (ma mica tanto, perché il portafogli ringrazia) è che una volta finito lo spazio devo attendere di aver terminato qualche rotolo prima di comprarne di nuovi.


Organizzare la craft-room


A presto! :)

Chiara



martedì 17 marzo 2015

Tingere il legno (e non solo) con i coloranti alimentari


Qualche tempo fa ho trovato su Pinterest questa foto in cui venivano tinte delle mollettine di legno.

Non so il perché, ma il mio primo pensiero è stato quello di provarci con i coloranti alimentari, e così me li sono procurati.

Ne ho versato qualche cucchiaio in una vaschetta riempita per metà d'acqua, e ho immerso mollette, mollettine e formine di legno, lasciandoveli per almeno dodici ore (per un colore più intenso sono arrivata a ventiquattro ore e più).


Mollette di legno colorate


Ogni tanto rigiravo con un cucchiaio le forme, in modo che la tinta si fissasse in maniera omogenea.

Quando il colore ha assunto un'intensità di mio gradimento, ho tolto gli oggetti di legno dall'acqua colorata e li ho appoggiati su di uno straccio perché si asciugassero completamente.

Anche questa è un'operazione che richiede parecchie ore.
Sicuramente ci vuole un giorno intero, ma poi dipende dalla temperatura dell'ambiente circostante.

Il risultato del lavoro è questo.


Tingere con i coloranti alimentari



Poi, visto che questi coloranti non sono poi così economici, li ho sfruttati anche per fare un esperimento e colorare dei gessetti fatti un po' di tempo fa.


Gessetti decorativi colorati


In realtà da bagnati avevano soltanto un leggero alone colorato, ma con l'asciugatura la tinta è uscita e il risultato è molto più evidente.

Presa da un attacco di "non spreco", ho pensato bene di tingere anche un po' di spago... on si sa mai, può sempre servire! :)

E, tra l'altro, i coloranti alimentari hanno il vantaggio di essere inodore, mentre la carta velina che ho usato per tingere lo spago tempo fa emanava un odore poco piacevole.


Come tingere lo spago


L'acqua che è avanzata l'ha usata mio figlio per fare gli esperimenti... :-D

Ora ho un bell'assortimento di decorazioni e mollette dalle tinte deliziose che ho già anche usato per...ve lo dico un'altra volta! ;)


Mollette chiudipacco colorate


Se volete provarci anche voi vi do solo un consiglio: non lasciatele a contatto con materiali che temete possano essere macchiati (vestiti, libri...), perché non so se i coloranti alimentari siano resistenti all'acqua e all'umidità.

Altra cosa: divertitevi a mischiare i vari colori per ottenere tinte sempre diverse.
Per il verde ho usato blu e giallo mischiati, perché il colorante verde non "attacca" sul legno (almeno su quello che ho usato io).

Buon divertimento!

Chiara

giovedì 5 marzo 2015

Portapenne fatto con una bottiglia di plastica


Nel mio girovagare per la rete trovo spesso tanti spunti interessanti, mi salvo i link e spesso non so più ritrovarli tra le cartelle del mio pc, perché li ho archiviati alla rinfusa! :)

Questo, però, sono riuscita a ritrovarlo per puro caso guardando le mille idee pubblicate su Pinterest, ma il link non funzionava più e quindi non posso condividere la fonte.

E così oggi ho pensato di preparare la mia versione del tutorial per realizzare un portapenne trasparente ricavato dal fondo di una bottiglia di plastica dell'acqua.

Noi beviamo l'acqua del rubinetto, ma quelle poche volte che si compra una bottiglia di acqua frizzante ne approfitto e, se la bottiglia in questione è un po' particolare, la tengo via per farci qualcosa...


Come riciclare le bottiglie di plastica


Il procedimento è molto semplice e vi serviranno proprio pochi strumenti:

- Bottiglia di plastica
- Forbici appuntite (o forbici + coltellino appuntito per bucare la bottiglia)
- Ferro da stiro

1) Per prima cosa tagliate e rifilate il fondo di bottiglia all'altezza che desiderate (io ho giusto tagliato via la parte con l'etichetta, in modo da evitarmi il lavoro di pulitura dalla colla! ;) ).


Riutilizzare le bottiglie di plastica



2) Poi fate scaldare il ferro da stiro alla massima temperatura e senza vapore e appoggiate il bordo tagliato della bottiglia alla piastra per qualche secondo, in modo che il calore faccia arrotondare il bordo stesso.


Portapenne DIY


3) Con tre passaggi sulla piastra del ferro da stiro si ottiene il risultato finale della foto a destra.


Non buttare le bottiglie di plastica



E il gioco è fatto!

Sarebbe interessante provarci con le bottiglie colorate. Vediamo se riuscirò a procurarmene qualcuna!

PS: se dovrò riprovare questo esperimento userò il vecchio ferro da stiro (adesso diventato quello di emergenza) che è stato sostituito da quello nuovo con la caldaia, perché non vorrei rovinare la piastra di quello "bello".

A presto

Chiara